Uzbekistan

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Le relazioni economiche tra Italia e Uzbekistan hanno conosciuto, negli ultimi anni, una forte accelerazione sul piano dell’interscambio commerciale e culturale, grazie anche all’avvio di significativi investimenti da parte di imprese italiane in diversi settori. Sotto la guida del Presidente Mirziyoyev il paese ha avviato un rapido processo di modernizzazione anche attraverso un deciso processo di riforme. Grazie alla sua posizione strategica sulla nuova via della Seta, l'Uzbekistan può essere considerato una porta di accesso ad un mercato di oltre 300 milioni di persone (Comunità di Stati Indipendenti), con costi di trasporto ridotti rispetto alle esportazioni provenienti dall'Europa 

La nomina di Shavkat Mirziyoyev alla Presidenza dell’Uzbekistan ha rappresentato una svolta storica per il paese centro-asiatico: dopo anni di preponderanza dello Stato nell'economia e nella società, i punti cardine del tradizionale ordinamento politico ed economico della Repubblica hanno subito profondi cambiamenti, volgendo verso un processo di cauta liberalizzazione. Le ambizioni del nuovo Presidente e del nuovo establishment politico mirano a garantire la leadership regionale al paese e ben si riflettono nei numerosi cantieri di riforma indicati nel «Piano di azione strategico 2017-2021».

 

Realizzato su specifico indirizzo presidenziale, il Piano mira a modernizzare l’Uzbekistan riducendo il ruolo dello Stato nell'economia, promuovendo lo stato di diritto,

garantendo una maggiore inclusione sociale in tutto il paese e soprattutto eliminando gli impedimenti residui alla penetrazione commerciale delle imprese straniere e agli investimenti esteri. Il tutto potendo contare su una crescita economica solida e regolare che, nonostante le inevitabili difficoltà causate la crisi causata dalla pandemia di COVID-19 non sembra rappresentare un ostacolo critico al cammino del Paese verso uno sviluppo duraturo e inclusivo. Nel 2020, il PIL dovrebbe crescere di quasi l’1%, un rallentamento che le proiezioni dell’Asian Development Bank danno per recuperato già nel 2021 (+6,5%).

 

Queste caratteristiche fanno del paese – pienamente coinvolto nella Nuova Via della Seta – un partner strategico per l’Italia, oltre che un hub

economico da cui operare in tutta l’Asia Centrale. Le relazioni politiche, economiche e culturali tra i due paesi sono senza dubbio ben strutturate, ma esistono ampi margini di crescita da sfruttare. A titolo di esempio, il commercio bilaterale – giunto nel 2019 a circa 350 milioni di euro – è in aumento ma ancora ben al di sotto del potenziale. Non solo perché l'Uzbekistan è il paese più popoloso della regione, ma anche perché la sua struttura economica è pronta ad accogliere gli investimenti, i prodotti Made in Italy e il know-how italiano in diversi settori chiave per la sua economia. Gli sforzi dell'Uzbekistan verso la liberalizzazione e la volontà di aprirsi agli investitori internazionali grazie a profonde riforme strutturali implicano opportunità considerevoli per il Sistema Italia.